SOLIDARIETÀ ATTIVA CONTRO SFRATTI E SGOMBERI
Tutti i giorni, per varie faccende, veniamo al mercato: oggi vogliamo rimarcare in maniera più visibile la nostra presenza. Lo facciamo a modo nostro con cibo musica e documentazione varia portando in piazza parte del vissuto individuale e collettivo da noi condiviso nello spazio che da 14 anni occupiamo in Via delle Averle 10.
Circolano voci sempre più fastidiose su finanziamenti da elargire per ristrutturare questo spazio autogestito e non sottoposto a logiche commerciali. Ristrutturazione, questa come altre, definita di pubblico beneficio, ma come al solito l’unico beneficio che si cerca è il tornaconto economico ed elettorale. Nulla cambierà, di fatto, in meglio per chi si barcamena per sopravvivere tra spese d’affitto o mutui accollati per forza. Ciò che cambierà sarà nell’aumento della miseria diffusa e nel numero di persone in cerca di alloggio perché sbattute per strada senza tanti complimenti.
Già, perché il 16 gennaio prossimo scadrà il termine di sospensione degli sfratti che verranno sbloccati dando il via a sgomberi più o meno forzati sottraendo la casa abitata da anni a chi non è riuscito a comprarla, a sostenere esose locazioni o ha scelto di occuparla.
Via quindi alla speculazione senza scrupoli su studenti e immigrati costretti a pagare cifre assurde per un letto; grandi affari per le immobiliari con le loro transazioni sugli acquisti di appartamenti e senza dimenticare le grosse ditte e cooperative che speculeranno su ristrutturazione e vendita dell’edilizia popolare...
Escluso come sempre sarà chi non potrà permettersi l’affitto né tanto meno l’acquisto. Insomma le condizioni di vita sono in via di peggioramento per quanto le faccione dei cartelloni d’ogni partito si affannino nel cercare di intortarla alla gente.
Ancora una volta il percorso che riteniamo valido e quello di non delegare le proprie necessità, affidandosi alle promesse dei politicanti di turno, e di agire direttamente per il soddisfacimento dei propri sogni e bisogni.
Difendiamo con la lotta i nostri spazi, le nostre case, il nostro tempo
PER L’AUTOGESTIONE e la dignità nel vivere di ogni individuo.
LA CASA è DI CHI L’ABITA E VILE è CHI L’IGNORA
Chi vive personalmente sotto minaccia di sfratto o comunque vuole confrontarsi su un mutuo appoggio ci può contattare a
TORRE MAURA OCCUPATA
VIA DELLE AVERLE 10
Roma 14/1/’06