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Ritalin e psichiatria: tenere lontano dalla portata dei bambini
martedì 23 maggio 2006





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APPELLO AI GENITORI E AGLI INSEGNANTI
RITALIN E PSICHIATRIA: TENERE LONTANO DALLA PORTATA DEI BAMBINI

Poco conosciamo a proposito delle cosiddette malattie mentali ma cento anni di osservazione psichiatrica ci hanno abituati al carattere transitorio di molte di esse, non nel senso che queste vanno e vengono nella vita di un individuo, ma nel senso che si presentano in una certa epoca e in un certo luogo e poi spariscono. Kant già due secoli fa avvertiva: "C’è un genere di medici, i medici della mente, che pensano di scoprire una nuova malattia ogni volta che trovano un nuovo nome." E’ noto che la "malattia mentale" ha bisogno di vittime e di esperti. Dove ci sono le vittime, ma non gli esperti, oggi diremmo dove ci sono i pazienti ma non gli specialisti, la malattia non è individuata, non è isolata, al limite non è neppure avvertita. Costoro sono vittime di concettualizzazioni psichiatriche, di artefatti culturali, di sindromi alimentate da specialisti, di imitazioni o semplicemente di postulati tipici di una cultura che vuole medicalizzare ogni grattacapo che dà filo da torcere a genitori, insegnanti, datori di lavoro, o più semplicemente ai conducenti degli autobus. Non meravigliamoci se una definizione ha fatto una vittima. Le definizioni continueranno a farne se è vero, come sosteneva Ludwig Wittgenstein, che la psicologia è quella scienza fatta di "metodi sperimentali e confusione concettuale". Lo stesso dicasi a proposito di bambini irrequieti che sono sempre esistiti, prima rubricati come affetti da "iperattività", poi da "deficit di attenzione da iperattività", quindi da vero e proprio disturbo clinico che si può sanare con lo steroide Ritalin (1), come si possono sanare i disturbi derivati da mancanza d’affetto con il Prozac.

Che cosa sono queste sindromi?

Disturbi mentali o artefatti della psichiatria che, medicalizzando tutto ciò che non è a norma (culturale), vuol togliere a ciascuno il peso della cura di sé, e soprattutto, quello che più conta, degli altri? Negli Stati Uniti la somministrazione del Ritalin per curare il famigerato disturbo dell’attenzione (ADHD) è iniziata, inarrestabile, nel 1980 e nel 1990 i bambini "trattati" erano quasi un milione (oggi sono 6 milioni, il 4% ma in alcuni stati si raggiunge anche il 10-15%). Tale incredibile esplosione del consumo è stata accompagnata da abusi di ogni tipo che vanno dalla diffusione sul mercato illegale alla somministrazione del Ritalin a circa 100-150.000 bambini al di sotto dell’età minima consentita (2-4 anni). In altre parole, come denunciano i medici americani, la diffusione del farmaco è ormai completamente fuori controllo. La cosa che maggiormente ci preoccupa è proprio la dichiarata "efficacia" del farmaco, si tratta infatti di una efficacia nel senso che intende la psichiatria, e cioè il fatto che il bambino quando assume il farmaco (se va bene e non emergono intolleranza e/o patologie collaterali) risulta più calmo, disciplinato, attento, più "gestibile", insomma. Inoltre, il farmaco è economico, immediato e di facile uso. Immaginate, al contrario, quanto costa in termini di ore e di attenzioni tener conto delle esigenze reali dei bambini, avere una scuola non sovraffollata, non opprimente, in grado di affrontare il disagio che il bambino può esprimere. Non c’è dubbio che in termini di tempo, efficacia ed efficienza il farmaco non avrà rivali nelle moderne scuole-azienda! L’uso di psicostimolanti protratto per anni può causare danni fisici, soprattutto al muscolo cardiaco, assuefazione, dipendenza, psicosi quali paranoia allucinatoria, ritardo nella crescita e nell’apprendimento ed infine, al momento dell’interruzione, anche depressione, suicidio ed avversione verso i genitori. Ma di questo poco importa: la diffusione del farmaco controlla-bambini deve essere inarrestabile. Inoltre, il mondo della pedagogia e diversi psicologi hanno espresso ostilità e rifiuto per questo progetto di medicalizzazione dei "problemi" di irrequietezza e disattenzione dei bambini. I medici non riescono nemmeno a mettersi d’accordo su cosa sia il disturbo di attenzione ADHD, ed esprimono posizioni totalmente, divergenti che vanno dall’affermazione che la malattia assolutamente non esiste (Andrea Piazzi, psichiatra); al fatto che esiste ma è rarissima (Anna Angelani, neuropsichiatria infantile); a quelli che affermano: "Se il cervello e tutte le sue interazioni con l’ambiente potessero ridursi a un neurotrasmettitore! Non funziona neanche con i criceti, figuriamoci un bambino. Drogare un bambino per farlo adattare a tutti costi all’istituzione scolastica è anti-pedagogico per eccellenza" (Paolo Crepet, psichiatra). Questi contrasti tra psichiatri non devono stupire, più di una volta nella storia della psichiatria sono apparse nuove malattie che poi, dopo decenni di "cure", sofferenze ed internamenti sono miracolosamente scomparse (citiamo ad esempio l’idiozia, la omosessualità, l’isteria e la masturbazione). Non ci si stupisca, quindi, se l’ADHD potrà essere presto (come ci auguriamo) aggiunta a questa lista di malattie scomparse. Non bisogna dimenticare che, a dispetto di tutte le fumose e indimostrabili teorie su geni e neurotrasmetitori, la psichiatria costruisce le sue "diagnosi" in base a un giudizio di valore sulla persona, giudizio formulato mediante la compilazione di test ed a colloqui con lo psichiatra. In questo assomiglia più ad una procedura di giudizio e controllo che non ad una pratica medica. L’ADHD è una di quelle "malattie" per le quali non esistono esami o prove diagnostiche per identificarle. Nessuna lesione neurologica organica o qualsiasi cambiamento fisico verificabile sono mai stati identificati come causa di ADHD. Nel DSM (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali: il testo di riferimento per tutto il mondo occidentale) è spiegato che per fare la diagnosi basta rispondere affermativamente a delle domande riportate in due liste di comportamento e atteggiamento.

Le domande sono di questo tipo:


-  "È distratto facilmente da stimoli esterni?"


-  "spesso chiacchiera troppo?"


-  "spesso sembra non ascoltare quanto gli viene detto?"

La scientificità di criteri come "spesso" e "facilmente" deve essere nota da tempo in psichiatria. Una volta si pensava che un bambino scatenato avesse l’argento vivo addosso (da qui il noto detto) e che ciò fosse sintomo di salute e benessere. La psichiatria ci dice che ciò deve essere rivisto: questi sono bambini malati. La sofferenza o l’insofferenza dei bambini possono essere la spia di un disturbo del quale sarebbe auspicabile cercarne le cause; il "sintomo" non è qualcosa da sopprimere ma da leggere per comprendere, per dissiparne l’opacità. La strada che proponiamo non è la più breve, come può essere una facile delega alla psichiatria; potrebbe essere più lunga e talvolta faticosa ed occorre la partecipazione attiva di tutte le figure che ruotano intorno al bambino, a partire da genitori e insegnanti. Proponiamo una pedagogia finalizzata al recupero e alla valorizzazione del ricco mondo interiore della persona mediante l’ascolto attivo, ovvero di promozione umana di tutti e di ciascuno attraverso la disponibilità ad accogliere l’altro, con la sua caratteristica realtà, la sua integrità di persona dotata di una pluralità di componenti. L’individuo (cioè non-diviso) è un’unità inscindibile di corpo, sentimenti, processi mentali, inconscio e spiritualità e l’educazione dovrebbe stimolare e potenziare contemporaneamente tutte le componenti anziché sopprimerle. Perché l’uso degli psicofarmaci controlla-bambini possa diffondersi, occorre la collaborazione di tutti, soprattutto di insegnanti e genitori, invitiamo quindi a negare ogni collaborazione a queste pratiche pseudo-mediche. Concludiamo quindi ribadendo il nostro invito alla mobilitazione ed alla lotta contro la resistibile ascesa del potere psichiatrico sui bambini.

(1) Che cos’è il RITALIN?

Il RITALIN (potente anfetamina a base di metilfenidato), classificato in origine in Italia nella tabella degli stupefacenti insieme a eroina, cocaina e anfetamine, è una vera e propria droga con effetti praticamente uguali, ma con danni alla salute mentale e fisica ancora più gravi. La sua funzione principale è quella di stimolare il sistema nervoso centrale, proprio come le anfetamine; viene usato per aumentare la capacità di attenzione e "stranamente" allo stesso tempo per ridurre l’iperattività. Il RITALIN è uno dei farmaci di punta della Novartis (nata dalla fusione di due giganti chimici quali Sandoz e CIBA-Geigy), la multinazionale svizzera che fattura 20 miliardi di Euro ogni anno grazie all’agrochimica (pesticidi, atrazina, defoglianti, OGM) e alla farmaceutica. Il metilfenidato è diventato uno dei migliori affari del mercato farmaceutico americano. Così il RITALIN, col decreto ministeriale del 3 ottobre 2003 passa dalla tabella degli stupefacenti a quella degli psicofarmaci e viene derubricato per "curare" bambini diagnosticati come affetti da ADHD. Da marzo 2005 per favorirne la diffusione può essere prescritto dai pediatri. Genitori americani intendono causa alla Novartis e all’APA per la promozione del Ritalin. In California e nel New Jersey sono state intentate due cause legali nelle quali si afferma che la Novartis, produttrice del Ritalin, e la American Psychiatric Association (APA) hanno cospirato per la creazione di un mercato per il metilfenidato. Queste hanno fatto seguito ad una citazione in giudizio, avviata nel maggio del 2000 in Texas dallo studio legale Waters e Kraus di Dallas, nella quale si dichiarava che a partire dal 1995 e nel corso del ’96, all’epoca della fusione con con la Sandoz per diventare Novartis: la Ciba/Novartis ha progettato, cospirato e colluso per creare, sviluppare e promuovere la diagnosi dell’ADHD nella prospettiva assai riuscita di accrescere le quote di mercato del suo prodotto Ritalin... Essa ha ripetutamente violato l’Articolo 10 della Convenzione delle Nazini Unite sulle Sostanze Psicotrope,1019 UNTS 175 (1971)". E continuava " l’APA ha cospirato, colluso e cooperato con gli altri imputati accettando al contempo contributi finanziari dalla Ciba così come da altri soggetti dell’industria farmaceutica..." Nello specifico, la società è accusata di:


-  Aver promosso ed appoggiato attivamente l’idea che una rilevante percentuale di bambini soffrisse di una "malattia" che richiedeva una terapia/cura con narcotici.


-  Aver promosso ed appoggiato attivamente il Ritalin come "miglior farmaco" per curare i bambini cui erano stati diagnosticati l’ADD e L’ADHD.


-  Aver appoggiato attivamente gruppi quali il CHADD, imputato, sia finanziariamente sia con altri mezzi, in modo che tali organizzazioni promuovessero e appoggiassero la crescente realizzazione di diagnosi di ADD/ADHD, così come aver aumentato direttamente le vendite di Ritalin.


-  Aver distribuito letteratura promozionale e commerciale a genitori, scuole e altre persone interessate nel riuscito tentativo di aumentare ulteriormente il numero di diagnosi e il numero di persone a cui prescrivere il Ritalin. La disputa legale è tutt’ora in corso.

BIBLIOGRAFIA MINIMA

H.Kremer, RITALIN E CERVELLO -I disastrosi effetti del narcotico Ritalin e le sue conseguenze sul cervello. Macro Edizioni 2003.
Peter Breggin, Stati psichiatrici d’America da "I principi cerebro-debilitanti dei trattamenti psichiatrici - Droghe, electroshock, e il ruolo della FDA", Springer Publishing. Company (1997)

Alcuni siti internet per saperne di più:
www.provinciabile.it/blogabile - www.giùlemanidaibambini.org www.toscananet.it//pedagogia - www.antipsichiatria.it - www.nopazzia.it www.ecn.org/antipsichiatria - www.inventati.org/antipsichiatria www.club.it/cuculo/indice-i.html
Comitati di base della scuola
Via De Cristoforis, 5 Varese 0332 239695 cobasva chiocciola iol.it
Gruppo d’iniziativa non psichiatrica Tradate 0331 811662

Distribuiamo questo appello, circolato in internet circa un mese fa, come contributo alla diffusione di notizie riguardo un farmaco dagli effetti devastanti che sta subdolamente entrando in uso nelle scuole e negli asili anche qui in Italia. Questo è solo uno dei molteplici mezzi che la medicina e potere sempre coadiuvati usano con lo scopo di controllare preventivamente gli individui, con il doppio vantaggio di ottenere soggetti addomesticati e un notevole incremento di guadagno per le case farmaceutiche. Vi invitiamo a partecipare ad un incontro- dibattito

VENERDI’ 27 MAGGIO ’05

TORRE MAURA OCCUPATA

VIA DELLE AVERLE 10

DALLE ORE 18.00

L’UTOPIA E LA REALTA’ ANTIPSICHIATRICA

INCONTRO DIBATTITO CON IL

COLLETTIVO VIOLETTA VAN GOGH (di Firenze)








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