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14 anni di occupazione
mercoledì 17 maggio 2006





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14 ANNI DI OCCUPAZIONE NON LI REGALIAMO ALLA SPECULAZIONE!

Era il 18 gennaio 1992 quando un numeroso gruppo di allora giovani del quartiere occupavano l’ ex circoscrizione di Via delle Averle all’ "Isveur" facendone il nuovo Centro Sociale Occupato Autogestito Torre Maura in omaggio al quartiere nel quale si era cresciuti e in cui si viveva la quotidianità di borgata. Era un’esperienza erede di precedenti sperimentazioni stroncate dagli sgomberi della giunta circoscrizionale a quel tempo a guida socialista. Si diede quindi nuova vita ad uno spazio per lunghi anni abbandonato e riconquistato dall’entusiasmo di chi, per niente fiducioso nelle istituzioni, sceglieva di gestirlo in prima persona in un confronto collettivo e secondo i propri desideri. Si condividevano lotte, giochi musica e conoscenze in una mescolanza di iniziative anticlericali e antifasciste, concerti, tornei di ping pong e corsi di lingue.Si contrapponeva l’azione diretta e il senso di gratuita solidarietà alle logiche partitiche d’interesse elettorale o a quelle commerciali del divertimentificio già in dilagante affermazione.Da quegli anni molte cose sono cambiate nel quartiere, come ovunque, all’ombra delle malsane antenne per telefonia mobile innalzatesi nel frattempo. Nelle strade c’è sempre meno vita, paralizzata davanti alle play station o aggrappata all’SMS in arrivo sull’inseparabile cellulare. L’alienazione della routine quotidiana riduce sempre più il tempo per le relazioni interindividuali risucchiato dal ritmo imposto dal lavoro nella necessità di sopravvivenza.
Tra tanti mutamenti Torre Maura Occupata, come realtà libertaria dal suo principio e come spazio anarchico nella continuità del suo percorso pluriennale, afferma tuttora con la propria esistenza che è possibile vivere i rapporti tra le persone senza mercanteggiare né delegare. Ed è forse proprio ciò che infastidisce più di qualche politicante: una presenza locale divenuta negli anni punto di riferimento e incontro nazionale e internazionale di persone che nel loro passaggio hanno trovato possibilità di scambio di esperienze fuori dagli schemi ipocriti della politica e delle sedi istituzionali. Proprio nelle sedi politiche "ammodernate" su un modello progressista di "partecipazione" si fanno calcoli su discutibili progetti di "riqualificazione" delle periferie. Tra le varie opere da mettere in cantiere, si intensificano voci sull’eventuale ristrutturazione, preceduta da sgombero, proprio dello spazio occupato di Via delle Averle, per destinarlo poi a chissà quale opera "sociale" da chissà chi gestita in futuro dietro copioso finanziamento.Quale scopo perseguono gli affaristi del momento (o di sempre) dopo che il centro sociale di Via dell’Aquila Reale, sgomberato nel 1989, da edificio demaniale è diventato proprietà privata e trasformato in palazzina di "lusso"; la ex scuola di Via dei Colombi angolo Via di Casa Calda, anch’essa plurisgomberata, è stata destinata, con finanziamenti da capogiro, a parcheggio per immigrati da rispedire senza complimenti, dopo un periodo di formale "formazione", al paese d’origine?
Si avvicinano le elezioni e, avendo esaurite le scorte demagogiche, ecco spuntare le carte dalla manica del governo cittadino che, strumentalizzando il bisogno di assistenza dei disabili, buttano in gioco la ristrutturazione di casali, pronti allo sconvolgimento del prato dei Ruderi di Casa Calda, con piscine e centro ippico per assicurarsi la cavalcata di profitti stratosferici.
E il Polivalente che, per "contratto di quartiere" è previsto a Via Walter Tobagi su un già dichiarato parco pubblico? Altro appalto strepitoso che si garantisce giustificazione e consenso popolare sulla carenza di servizi.
Quanti affari poi per proprietari e immobiliari dopo il 16 gennaio quando verranno sbloccati gli sfratti , in attesa del grande colpo della vendita di case popolari?
E tra tutte queste ghiottonerie, vorrebbero papparsi anche Torre Maura Occupata, ancora scandalosamente ostinata a non collaborare allo scempio sociale e a perseverare su un sentiero estraneo alle mediazioni nelle sue iniziative contro le nocività, lo sfruttamento animale, la psichiatrizzazione, il carcere, i C.P.T..... in breve contro ogni autorità!

CONTRO OGNI SGOMBERO
PER L’AUTOGESTIONE E L’AZIONE DIRETTA
ORA COME ALLORA TORRE MAURA OCCUPATA
Via delle Averle10

Roma, 14/1/’06

inserito da / inserted by: redazione AcrataZ, redazione AcrataZ   






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